QUANDO IL DEBITO SI DEFINISCE BUONO?
In diritto è detto debito l’obbligo giuridico di eseguire, da parte di un soggetto detto debitore, una determinata prestazione, suscettibile di valutazione economica, a favore di un altro soggetto determinato detto creditore.
Si evince dalla definizione che il “debito” nasce nel momento in cui una persona si espone in maniera significativa per ottenere un qualcosa che altrimenti farebbe fatica ad ottenere o che gli richiederebbe maggior tempo.
Si ricorre all’indebitamento in diverse occasioni, quando si acquista un auto, quando si acquista un nuovo smartphone, quando si vuol comprare casa e con essa tutto l’arredamento, si ricorre al debito tutte quelle volte che il proprio budget è insufficiente per ottenere queste “cose”.
Le persone effettuano acquisti per diverse motivazioni e spinti da diverse emozioni, ma quasi mai rispondono ad un bisogno reale, manifesto. L’avidità è la principale “causa” dell’indebitamento, la madre di tutte le passività.
Si definiscono passivi tutti quegli impieghi di soldi che comportano esclusivamente un’uscita di denaro, ne sono un esempio: la macchina o la moto, la casa per andarci a vivere, un orologio di lusso e tanto altro. Perché le persone acquistano tutti ciò? Il punto è perché le persone non effettuano valutazioni prima di acquistare tutto ciò?
L’avidità è un sentimento che può avere risvolti positivi ma anche negativi, come in tutte le cose ci vuole un punto di equilibrio. La valutazione sull’utilità risponde dapprima all’avidità solo in seguito alle reali possibilità di una persona. Quando viviamo l’esperienza di comprare casa in ognuno di noi nascono desideri di compiacimento, di estasi ma anche di riprova sociale, il famoso “far vedere che ho comprato casa” è un bisogno di molte persone che cercano di dimostrare ad altri uno status. Questo sentimento spinge le persone ad essere avide ed accettare condizioni che non spesso sono fuori dalla propria portata. Quanti conoscete hanno comprato una macchina di cilindrata molto elevata pur avendo un salario base ma dar l’impressione di essere un milionario? Io personalmente ne conosco tante!!
Se mi soffermo su queste persone e ne studio il comportamento sul denaro capisco e lo ripropongo su tante persone che emulano certi comportamenti, ebbene la sintesi del perché non si facciano valutazioni di “utilità” è presto fatta.
Vi sono momenti storici dettati da periodi di bassa o alta inflazione, di recessione o sviluppo economico per cui certe decisioni possono essere maggiormente utili o meno, ma questo non conta, ciò che conta è quale impressione dò se faccio o meno un certo acquisto, un certo progetto di spesa!!
Da questa breve analisi capiamo che il debito è cattivo quando viene utilizzato per soddisfare certi bisogni, ma il debito è cattivo perché alla base non c’è educazione monetaria.
L’educazione monetaria è essenziale per pianificare bene il proprio stile di vita. L’avidità può essere positiva quando ci spinge a impiegare bene il denaro per moltiplicarlo, per facilitarci la vita da un punto di vista finanziario e quindi da un punto di vista reale, non quando ci spinge in condizioni di criticità. Senza un’educazione monetaria che fornisca elementi di comprensione su come si muove il denaro, tutto quello che faremo è accumulare una montagna di impegni di pagamento che ci porteranno ad esporci ad altri rischi.
I salari sono fermi da anni, ma il denaro continua a spostarsi da una mano all’altra con una facilità incontenibile, il punto è: dove siamo collocati noi? in quale fase del passaggio? dalla parte di coloro che danno solo o dalla parte di coloro che prendono anche?
Il denaro fermo non è mai. Il denaro si muove arricchendo qualcuno e impoverendo altri ma non perché sia “cattivo” ma semplicemente per delle scelte che sono corrette nel primo caso e sbagliate nel secondo.
Così se vado in banca o da una finanziaria per prendere soldi a debito e comprare casa, smartphone o altro io sto semplicemente arricchendo qualcun altro che grazie a quel movimento riceve denaro. Ma se vado in banca per prendere denaro e reinvestirlo in Asset che mi rendono più del tasso che la finanziaria mi ha applicato ebbene io sto generando altro denaro che non solo mi permetterà di ripagare le rate del “debito” ma che mi permetterà di reinvestire gli utili in altri Asset e soddisfare anche qualche desiderio chiamato passività.
Se il denaro preso a “debito” viene utilizzato per generare altro denaro questo debito si chiama “buono” ed è ciò che fanno le persone che hanno capito come funziona il denaro. La volontà di generare cash-flow è alla base dell’educazione finanziaria ed è possibile a patto che si rispettino delle regole importanti, regole che sono insite nelle persone che hanno imparato a gestire le entrate e soprattutto le proprie emozioni.
Molti credono che una corretta pianificazione finanziaria dipende da come gestisci le uscite, in realtà sono le entrate che vanno gestite perché è quella riserva di denaro dedicata agli “Attivi” che genera il cash-flow.
Quanti di voi che leggeranno l’articolo si staranno ponendo le seguenti frasi: “ma è sicuro”? Se perdo soldi e non ottengo il ritorno?
Comprensibile se si pensa che tutto possa essere fatto senza una adeguata conoscenza delle leve che permettono di investire e soprattutto senza una adeguata predisposizione a gestire il denaro in maniera diversa. Quando non conosciamo le “paure” sono ovviamente una realtà, ma quando iniziamo un percorso di conoscenza ed applicazione i dubbi iniziano a smontare le paure e le minacce si trasformano in opportunità. D’altronde se pensate alla vostra vita di tutti i giorni, fatta di abitudini spesso malsane in termini di gestione del denaro, se pensate che uno stipendio o due stipendi oggi non bastano per affrontare tutto quanto oggi ci viene richiesto, ebbene non credete che ad essere “non sicuro” è proprio il modo in cui continuiamo a spendere i nostri soldi? Non credete che possiamo affermare che oggi sono i comportamenti di sempre che stanno generando “perdite” di soldi?
Se le tue riflessioni si trovano d’accordo allora forse è il momento di cambiare rotta e capire che il denaro utilizzato correttamente rende liberi, che seppur non vi trovate nelle possibilità di avere da subito una somma per investire in “Attivi” è possibile considerare la leva del debito buono, ma solo previa formazione professionale in tema di denaro & investimenti.
