COME MAI CI SI FIDA COSI’ TANTO DI YOUTUBE
Iniziare ad investire è un processo che non si basa esclusivamente sulla comprensione di strategie e soluzioni grafiche, ma è un processo che si fonda e si scontra anche sulla conoscenza della propria personalità.
Quando una persona inizia ad investire lo fa realizzando alcuni step mentali che hanno lanciato un input al proprio cervello, un input che può essere tradotto come la volontà di realizzare quel sogno, quel desiderio che ha suscitato un’emozione positiva come ad esempio la possibilità di avere più denaro per i propri hobby, o ancora come la possibilità di far diventare il “trading” il proprio business principale.
Sono le emozioni che muovono e che spingono ad agire, ma sono anche il vero motivo per cui nel percorso ci si accorge che bisogna lavorare e tanto su aspetti che sono personali e che nessun corso o video preso su Internet possono risolvere.
A prescindere che una persona abbia deciso o meno di affidarsi ad un Trader Esperto, la gestione delle emozioni sono un aspetto meramente personale, un aspetto che mette in primo piano il proprio essere, le proprie credenze, i propri limiti ma anche le proprie virtù. Ad esempio quanti che non hanno mai pensato di investire in un’attività perché contrati all’assunzione di un rischio adesso pretendono di saper gestire le criticità quando impiegano il proprio denaro? Quanti pensano che aprire un business sia differente che aprire un conto di trading ed iniziare a negoziare asset finanziari? Quanti hanno da sempre preteso di lavorare per qualcuno e mai per sé stessi tanto da ritrovarsi a capire quanto sia articolato il percorso per farsi da soli?
Ecco davanti a queste domande se non c’è risposta si rischia di vanificare il sogno iniziale
Un bravo formatore non deve essere un motivatore.
Motivare una persona non ha alcun senso se alla base non c’è una persona che nutre autostima, vorrebbe dire veicolare messaggi che non colpiscono l’obiettivo. Allo stesso modo un bravo formatore non deve veicolare messaggi di positività sul denaro o altro, ma deve portare il proprio allievo a leggersi dentro, e trovare con quanto detto dal proprio mentore un contrasto tra le proprie credenze e le nuove. Un bravo formatore genera ricchezza mentale, apre un mondo dove l’allievo si deve poter trovare e ritrovare, dove l’allievo può dire ecco la mia strada ecco le mie paure ecco le mie qualità.
Ma un bravo formatore sa anche che il nostro cervello è il vero “nemico” che per quanti pensieri buoni puoi inserirci tenta di confonderti e crearti incertezze quotidianamente.
La nostra mente cerca di sabotarci quotidianamente al punto da far sembra realtà un semplice dubbio che tale è e rimarrà per sempre.
Quando un Trader inizia un percorso formativo ed è in simbiosi con il formatore e con sé stesso, non ha alcun bisogno di pensare a quanta bontà c’è in quel che sta apprendendo, è concentrato e fiducioso di quel che fa. Quando un Trader deve iniziare a camminare da sé si trova davanti la propria vita, i propri sogni, le proprie paure ed iniziano le problematiche, proprio come quel bambino ormai adulto che si affaccia alla vita.
Spesso cosa fanno quando le cose sembrano non andare bene? Quando sembra che qualcuno ne sa sempre più di te?
Vanno alla ricerca della scorciatoia perché la mente ti porta a pensare: se questi parlano e mostrano allora questi possono aiutarmi. Magari lo è davvero, magari è un altro elemento di disturbo al proprio business che porta a peggiorare e in taluni casi a chiudere totalmente. Hai mai visto un grande business man prendere spunto da social?
Vediamo insieme 5 motivi che portano le persone a fidarsi di una strategia o di un video preso su Youtube o altrove:
– Conferma delle proprie idee: Se vediamo qualcuno agire come la nostra mente ci ha appena suggerito rafforza la nostra fiducia, “se funziona per lui, forse funziona anche per me”;
– Modello di Riferimento: avere un esempio visivo rende la strategia più chiara ed accessibile e riduce l’incertezza;
– Riduzione dell’ansia decisionale: il nostro cervello quando siamo indecisi cerca di prevedere tutte le possibili conseguenze. Vedere un video può ridurre questa incertezza e questa ansia, come se il nostro cervello stia già deresponsabilizzando se stesso ed attribuisce a terzi una responsabilità: “se sbaglio è colpa del video”;
– Apprendimento esperienziale: il cervello acquisisce informazioni utili. Vedere qualcuno che compie una strategia o fornisce nuovi elementi apre la mente;
– Motivazione e spinta all’azione: il video infonde nuova sicurezza portando la persona a posizionarsi su un grafico per mettere in pratica quanto appreso.
In sintesi, le persone si fidano di Youtube per trovare un aspetto che si allinei con le emozioni del momento. Non si chiedono chi sia colui che fa il video e quanto realmente ne sa, quel che conta è che in quel momento vi sia fiducia. Se quel contenuto non genera i risultati sperati però i dubbi aumentano e li ci sono solo due possibilità, o lavorare su quanto appreso e su se stessi, o rivolgersi ad esperti che questo lavoro lo fanno da anni.
Negli anni la voglia di cercare la strada più semplice è ancora la principale causa di insuccessi e perdite di capitali, ma rappresenta ancora la strategia dei quanti non hanno compreso l’importanza dell’esperienza e del problem risolvig.
Quindi quando qualcosa non dovesse andare per come ci si aspetta, non cerchiamo sui social la risposta, ma cerchiamola dentro di noi in fin dei conti li sono contenute tutte le risposte.
