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Come Impattano le Presidenziali sui Mercati Finanziari

Eventi Prevedibili & Reazione sui Mercati

I mercati finanziari scontano le notizie di qualunque tipologia, anche quella che la nostra mente percepisce meno importante può essere un driver di volatilità in aumento. 

Le notizie possono essere “prevedibili” o “non prevedibili” ed hanno un impatto molto diverso sul mercato, un impatto che può essere studiato in alcuni casi meno in altri. Ne sono un esempio le politiche monetarie che sono costantemente presenti sui vari calendari economici e indicano giorno ed ora esatta in cui il tasso verrà aumentato o tagliato. 
Nonostante si conosce il giorno in cui verrà annunciata la politica sui tassi il mercato, pur in presenza di una notizia prevedibile, può reagire in modi che non sono per nulla scontati e sebbene la narrativa teorica porta a considerare i tassi di interesse il market mover con la più alta volatilità bisogna ricordare che non è sempre così perché i prezzi possono scontare le decisioni di aumento o taglio dei tassi mesi prima e non avere alcun effetto il giorno di adozione di una determinata politica monetaria.

A cosa serve questa premessa?
A ricordarci che sebbene le presidenziali siano una notizia prevedibile, perché già calendarizzata, gli effetti non sono altrettanto noti pur potendo contare sulle conference dei vari presidenti candidati, ognuno con un proprio programma economico divulgato e su cui istituzionali e non possono prendere posizione.

presidenziali

L’America negli anni ha saputo affermare la propria egemonia non solo monetaria ma anche economica tanto portare le presidenziali americane ad essere un momento molto atteso dagli investitori consci che chi la spunterà darà un impatto ai mercati a prescindere dalle preferenze personali. 
Le idee economiche e fiscali di ogni candidato è il vero focus degli investitori. Le politiche fiscali che adotteranno, i loro ideali sull’evoluzione del sistema economico sono temi che indirizzeranno le decisioni di asset allocation. Un presidente che concretamente ha interesse ad aumentare le tasche del popolo, a defiscalizzare i redditi delle imprese, ad aumentare il valore delle aziende americane porta gli investitori ed i traders a prendere decisioni su quale settore investire, su quale azienda potrà beneficiare maggiormente delle politiche espresse. 
Lo scenario economico attuale che vede un’America in potenziale recessione con tassi di interesse ancora alti per combattere l’inflazione, rappresenta una bella gatta da pelare per i vari presidenti che dovranno essere convincenti sulla bontà dei loro programmi economici e fiscali. Una cosa è certa, per aumentare la redditività di alcuni settori è necessario mettere soldi in tasca alle persone e la politica monetaria espansiva su cui si stanno orientando tutti i principali Paesi rappresenta un assist per il futuro governatore.

Il grafico su mostra le performance dell’S&P con i vari presidenti che si sono negli succeduti e, come si può notare, le percentuali sono davvero interessanti, soprattutto con riferimento all’ultimo presidente americano che per tanti motivi non ha suscitato alcun interesse e, probabilmente segnerà un cambio di rotta qualora non dovesse essere confermato. 

Ogni presidente sta divulgando le proprie idee su come vede l’America nei prossimi anni, le notizie sono quindi alla portata di tutti ed i grandi players del mondo finanziario possono già aver scelto chi preferire, chi garantisce un ritorno maggiore finanziariamente, ma nonostante ciò bisogna aspettare il giorno della proclamazione del vincitore per capire davvero come i mercati avranno accettato la notizia.

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Un commento

  1. Cosa Pensi dell’oro che ha avuto un forte rialzo proprio con la rinuncia di Biden alle presidenziali?

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