L'ANALISI TECNICA NON FUNZIONA

L'analisi tecnica

Cosa funziona realmente sui mercati finanziari? C’è una tecnica che davvero riduce i tempi di osservazione e garantisce un massimo realizzo? E gli indicatori ed oscillatori davvero aiutano ad anticipare i mercati?

Molti venditori utilizzano i diversi metodi di analisi del mercato finanziario per vendere un corso o una strategia, per rendere unico un metodo o metterne in dubbio un altro, così, per tanti che con l’analisi tecnica guadagnano ce ne sono tanti che dicono non sia una buona idea utilizzarla e scelgono così di guardare altrove con la speranza che l’altro sia il metodo d’oro che rende percentuali da capogiro. 

E’ inutile che stia qui a ripetere quanto sia stupido tutto ciò, ed è scontato che la mia visione non rappresenta una verità assoluta, ma la mia verità che mi ha permesso sempre di camminare a testa alta in un mondo molto particolare come quello del trading. Leggevo l’altro giorno di un “collega” che recitava in un post una frase:”le medie mobili non funzionano”, la provocazione è chiara ed ha come obiettivo da una parte colpire coloro che le demonizzano dall’altra non spiegare quale grande utilità possano avere le stesse nell’analisi di un asset. 

Ichimoku, una tecnica di analisi del grafico di un Asset, sostiene che l’indicatore permette di comprendere l’equilibrio del mercato utilizzando una serie di medie che sono molto differenti da quelle che abitualmente inseriamo nei grafici con i vari settaggi temporali, eppure i “trader” continuano a utilizzarlo come strumento di ingresso a mercato arrivando alla conclusione poi che in non ha tutta questa efficacia se si inanellano una serie di stop loss. 

Ichimoku quindi non funziona? L’incrocio delle medie quindi non funziona? I breakout dei livelli non funzionano? Ed i rimbalzi sulla trendline?

Quello che non funziona in un mondo complesso come quello della speculazione è la tesi sempliciotta di chi, avendo tratto un vantaggio dal proprio metodo che utilizza anche determinati indicatori, non argomenta il modo in cui le stesse vengono utilizzate. La media, come dice la parola stessa, permette di capire qual’è il prezzo medio scambiato su un asset e come i prezzi si muovono rispetto alla sua media determinando così un potenziale trend in atto o la nascita di un potenziale trend. L’uso di più medie può favorire una comprensione accurata del trend in gestazione sulla base di propri criteri studiati e comprovati facendo anche un back testing storico. Ecco che la narrazione assume un diverso valore ed ecco che “le medie non funzionano” perde tutta la sua fiammata comunicativa.

Comprare un livello piuttosto che un altro o guardare alla trendline con valutazioni che tengono conto di diversi fattori può portare ad un vantaggio tale che nel tempo il proprio conto cresce costantemente ed anche qui dire “le medie non funzionano” perde tutta la sua fiammata comunicativa.

Pochi esempi ed abbiamo capito che ogni strumento utilizzato per come descritto in maniera didattica non renderà mai senza altre valutazioni, perché se questi strumenti presi singolarmente o unendoli in una strategia fossero ottimali per come vi vengono descritti allora oggi tutti avremmo una vita comoda, un conto da 10 zeri, il tutto con un piccolo conto da 1k.

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