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ALGO TRADING O TRADING DISCREZIONALE

ALGO TRADING O TRADING DISCREZIONALE?

Uno dei temi più discussi negli ultimi 10 anni nel mondo del trading riguarda la convenienza ad adottare un sistema automatizzato di investimenti o imparare a riconoscere i possibili sviluppi futuri di un asset.
Ad essere sinceri una possibilità non esclude l’altra ma prima di capire se esiste una convenienza dovremmo capirne le differenze.

L’algo trading è un sistema automatizzato, basato su processi informatici che permettono l’esecuzione di ordini di negoziazione attraverso lo studio e l’analisi dei dati che non prevedono la componente umana. La macchina rileva tutti i dati circa prezzi di apertura, chiusura, volatilità e tutta una serie di serie storiche ed inserisce automaticamente un ordine long o short con relativi Stop Loss e Take Profit. 
Alcuni Algoritmi tengono conto dell’analisi fondamentale, sono quindi in grado di studiare anche variabili “teoriche” ed altri ancora prevedono un money management in martingala quindi accettando un rischio molto alto, ma tutti hanno come funzione di base il sostituirsi all’uomo.

Trading algoritmico

Il tradind c.d. “discrezionale” invece prevede un’attenta attività dell’uomo prima di eseguire un ordine di buy or sell, attività che deve tener conto dell’analisi tecnica, dell’analisi fondamentale ma anche e soprattutto dell’analisi emotiva.
Le strategie studiate dai vari trader retail, siano essi principianti o più esperti, sono tali da permettere uno studio del grafico e rilevare punti di ingresso più o meno simili tra loro. Queste strategie sono spesso “vendute” come ottimali ma sono un “mezzo” per facilitare la comprensione dell’esecuzione e non la formula vincente in assoluto.
Nell’esecuzione discrezionale è il “trader” che deve prendere una decisione, è il trader che deve fidarsi della propria analisi ed è sempre il trader che oltre alla valutazione del contesto macro-economico deve anche aver pianificato il proprio profilo di rischio. 
Sono queste tutte componenti che generano stress ma anche risultati.

Adesso che abbiamo compreso le principali differenze veniamo al dunque: esiste una convenienza nello scegliere l’uno o l’altro? Oppure possono coesistere entrambe le fattispecie?
Parlare di convenienza non è mai cosa semplice e scontata e negli affari non è una parola che suona bene. Negli investimenti la componente emotiva è uno skills su cui lavorare, è stato studiato che le perdite nel trading trovano come principale causa l’incapacità di frenare gli istinti quando il mercato va contro e soprattutto l’incapacità di gestire i profitti quando il mercato trova vento in poppa. 
Il fattore psicologico ha un peso intorno al 90% nei risultati di un trader, ed è anche il motivo per cui nel percorso di investimento, alla lunga, si tende a prendere informazioni sull’algo-trading. L’algo trading infatti azzera la componente emotiva poiché le decisioni non vengono prese direttamente dal trader il quale scarica la responsabilità sulla macchina e si sentirà quindi meno colpevole se l’ordine dovesse registrare una perdita. Nonostante c’è un trasferimento di responsabilità dall’uomo alla macchina non è comunque detto che il senso di stress, ansia e non accettazione delle perdite svaniscano totalmente, in fin dei conti ci sono sempre i nostri soldi sui conti di trading, ma ad ogni modo può essere un mezzo per provare a migliorare le proprie performance.
C’è da considerare inoltre che l’automazione può interessare anche una propria strategia. Tanti trader che dopo anni di studio, applicazione e gestione del money management hanno ottenuto risultati importanti hanno per l’appunto creato un “robot” che si sostituisse all’attività fisica dell’uomo. Si può parlare di algo trading in questo caso? Certamente!! E la componente emotiva? Seppur davanti ad un algoritmo che esegue ordini al posto dell’uomo, nel caso in questione essendo la strategia automatizzata una tecnica programmata, scritta e implementata dall’uomo, si può affermare che la componente emotiva sia praticamente azzerata in ogni caso.

soldi

Sul mercato oggi sono diversi i sistemi robotizzati che vengono proposti e la scelta non è sempre facile poiché il creatore non sempre lo si conosce, non sempre è un trader e non sempre i risultati sono costanti. La possibilità di commettere un errore più grande del prendere invece decisioni autonome è davvero molto alta. L’idea che l’algoritmo sia simile a quelli utilizzati da grandi gestori è una trovata di marketing perché i capitali per poterlo acquisire sarebbero ingenti e fuori dalla portata comune.
Quando si decide di investire non bisogna quindi mai pensare che una scelta sia migliore dell’altra, non bisogna mai pensare che una scelta sia più performante dell’altra. Per prima cosa bisogna studiare il “mondo” in cui ci si vuole inserire, dopodiché occorre capire il reale funzionamento degli affari e solo dopo aver fatto tanta esperienza personale è davvero possibile capire il giusto metodo per gestire i propri affari.

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