LE CORRELAZIONI TRA ASSET CLASS
C’è una frase di un film che mi è rimasta impressa e recita: E’ tutto collegato!!
Questa frase è stata pronunciata in un contesto mistico – religioso che con la finanza sembrerebbe non aver nulla a che fare eppure per chi matura esperienza sui mercati realizza che poi nel concreto è davvero tutto collegato.
Le correlazioni tra asset class sono molto importanti non solo per cercare di anticipare quelli che sono i possibili cicli economici e/o quindi per cercare nuove opportunità di investimento, ma soprattutto perché permettono una gestione del rischio ottimale. Infatti, mentre i trader alle prime armi sono improntati all’utilizzo dello Stop Loss ed alla sua movimentazione in base all’evoluzione del trade effettuato, i più esperti con conoscenza avanzata dei legami che vi sono tra i vari asset, possono evitare perdite certe ma gestirle con decisioni logiche e analitiche, il che non vuol dire azzerare le perdite o il rischio, ma di sicuro contenerlo.
Ovviamente non è una “strategia” semplice ma richiede tempo, sperimentazione, comprensione e money management. D’altronde è una delle strategie di gestione operativa utilizzate dagli Hedge Funds.
Confermato quindi che tra i vari asset finanziari vi sono dei legami quel che conta è il grado di correlazione tra loro e nello specifico parliamo di:
– Correlazione Positiva ( +1 ): quando gli asset si muovono nella stessa direzione per cui se una si apprezza anche l’altra tende ad apprezzarsi;
– Correlazione Negativa ( -1 ): che si verifica quando gli asset si muovono in maniera contraria per cui se uno si apprezza l’altro si deprezza;
– Assenza di Correlazione ( 0 ): vi sono periodi in cui due asset non rispettano le correlazioni.
Il dollaro è la valuta maggiormente utilizzata per regolare gli scambi di materie prime e questo fa si che lo stesso abbia una certa influenza sui movimenti dei vari asset. Infatti esiste una relazione inversa rispetto al dollaro per cui, quando la valuta americana si apprezza le quotazioni delle commodities registrano un deprezzamento e viceversa quando il dollaro si deprezza.
Questo perché ad un aumento del valore del dollaro per un paese importatore costerà di più acquistare quella determinata materia prima disincentivando la domanda.
Quando osserviamo alcune asset class come ORO e Petrolio dobbiamo pensare: quali sono i player più importanti?
Il Canada ad esempio è sesto nella produzione globale di petrolio, ne consegue che se il petrolio si apprezza il dollaro canadese si rafforza (correlazione positiva). I maggiori movimenti sul dollaro canadese si registrano verso fine mese quando le trattative sul petrolio si concludono. Altri Paesi interessati al Petrolio sono: Norvegia e Russia ma, le quotazioni che vengono considerate maggiormente sono quelle relative al Brent. E per i paesi che non producono ma importano? La correlazione è negativa!!
Relativamente all’oro invece l’Australia è uno dei principali Paesi produttori ed esportatori. Quando i prezzi dell’oro aumentano l’economia australiana si rafforza.
I paesi baltici sono grandi produttori ed esportatori di gas. Corona norvegese, Corona Danese e Rublo Russo sono le valute maggiormente legate a questa materia prima.
Cosa fare quindi con le correlazioni?
Conoscendo queste dinamiche è possibile scegliere come investire sui mercati. Laddove esiste una correlazione positiva è possibile negoziare gli asset che, con volatilità diversa, avranno la stessa direzionalità. Ma laddove la correlazione è negativa è possibile bloccare eventuali perdite frutto di un’analisi errata. Se ho comprato petrolio ad esempio e sono in perdita perchè si sta deprezzando è molto probabile che il dollaro sia in fase di apprezzamento. Comprare dollaro quindi permette di fare hedging e neutralizzare una perdita certa in attesa di un cambio nella direzione del Petrolio.
Operare con le correlazioni non è una cosa semplice ed automatica, richiede studi e ricerche. Il rispetto dei livelli chiave, le analisi delle aree di prezzo e i fattori di natura fondamentale sono da considerare sempre prima di effettuare una scelta di negoziazione o di gestione Ciò che è certo rappresenta la ciclicità economica e come spesso, osservando le correlazioni si riesce ad intuire cambi di tendenze e nuovi cicli economici meglio conosciuti come fasi economiche recessive e fasi economiche espansive.
